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Il paese clandestino - Antonio Strinna - Arkadia editore
 
Diario
2008 08 12_0092_13
L'ULTIMO RAGGIO DEL GIORNO

LA LUCE, DOV'E' LA LUCE?

Le case, raggruppate lungo il dorso del monte, a guisa di un branco di pecorelle ritornanti al natio presepio, apparivano rischiarate leggiadramente dall'ultimo raggio del giorno. (“L'alcaide di Longone. Osilo”. Carlo Brundo. Cagliari 1870).


Era l'ultimo giorno, il primo dell'incessante domani,
un giorno senza nome, già sommerso da tanti gli altri,
eppure le case sembravano sempre più strette fra loro,
e mostravano sguardi di uomini, da sempre destinati
dentro calendari di fuoco, segnati nei loro corpi precari.

E' rimasta la morte, e la vertigine dell'oblio,
e non di meno resiste l'eterno prodigio della vita:
case come presepio, come attesa inesauribile,
che il tempo non oserebbe mai distruggere
se appena ci guardassimo nel cuore, il cielo fra le dita.

Se davvero il paese, il suo umile abbraccio di case,
ogni giorno scoprisse il suo sguardo di uomo...

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Colonna sonora di Marco Piras
 

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