Antonio Strinna   Home L'autore Opere Recensioni Diario Immagini Contatti
Il paese clandestino - Antonio Strinna - Arkadia editore
 
Diario
osilo innevato_8
LA MIA COLLINA

Non hai la dignità della montagna e neanche, come una volta, tanti ammiratori. Dicono pure che stai invecchiando, persino in fretta, dimenticata da tutti. Sarà che tu sei la mia amante, ma io non oso neppurla immaginarla la tua vecchiaia. Continuo invece a immaginare, anche adesso ce l'ho davanti agli occhi, la tua bellezza inestinguibile.
Ho poi saputo della tua solitudine, come di una resa, di un'amara rassegnazione. Quando mai potrei crederci? Il mio amore non può che vedere la tua giovinezza, il tuo splendore.


Del resto, la mia memoria non è forse fatta dei tuoi passi, dei tuoi sogni, della tua carne? Di ogni tuo respiro. E anche del tuo mistero.
Quando voglio ritrovarti, come fossi fuori dal tempo e da qualunque realtà, mi basta guardare dentro di me. In tutto questo silenzio c'è lo spazio giusto per accogliere la tua solitudine e ogni tuo segreto. Niente qui potrebbe essere più vero e più vivo, senza misura. Oggi come ieri, così domani, sento che nel mio destino c'è qualcosa anche del tuo. Indivisibile.
Tu sei la mia donna, fedele e discreta. Avvolta dalla luce speciale del cuore. Attraversato dalle tue strade, e da imprevedibili ricordi, ogni giorno mi fermo incantato a guardare il tuo volto, il tuo corpo incandescente, qui e ovunque. Credimi, mai come ora la mia anima si fa dolce. E lieve. Finalmente sorride...
Stampa questa pagina Stampa questo Articolo
 
 
 


Colonna sonora di Marco Piras
 

   © ANTONIO STRINNA - 2017
realizzato da IMPRENTA - Siti internet Sardegna - Sassari