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PAOLO  MOSSA 

 Poeta dialettale sardo.

Lapide a Nurapé (Bonorva - SS) che ricorda l'assassinio del poeta Paolo Mossa avvenuto il 6 agosto 1892, all'età di 71 anni, per mano di due banditi.


Nella Targa - in basso, a destra - alcuni versi del poeta.

In sa domo de campagna - Nella casa di campagna

 Eo bos ispettaia                  Io vi aspettavo

 Avanzade, no timedas       Venite avanti, non abbiate paura

 Sas benennidas siedas       Siate le benvenute

 Rundines, a domo mia!       Rondini, nella mia casa!

VOLEVA ESSERE VENTO E ARRIVARE FINO A NOI

Voleva essere vento è un romanzo che racconta la storia di Paulicu Mossa, poeta dialettale sardo, nato nel 1821 e morto assassinato nel 1892. Prima ancora che sulla sua morte, però, il romanzo si dipana su sortilegi e maledizioni che il poeta incontra nei luoghi dove si trova a vivere o anche solo a passare. Sono storie maledette che, in qualche modo, riguardano anche lui, la sua vita, il suo destino. Specialmente dentro di sé e nella sua memoria avverte sempre più sovente e più intenso il fuoco delle maledizioni, sino a travolgerlo e portarlo alla morte. Il poeta si spegnerà tragicamente, insieme alla sua storia, dopo che nella sua vita l'amore, il dramma e la poesia si saranno incrociati indelebilmente.

Nell'ultimo capitolo del romanzo, Nurapè si rivelerà il punto focale e anche finale, dove scoppia il fuoco delle sue maledizioni, che a suon di pallottole si porta via l'esistenza di Paolo Mossa. E al suo allievo poeta, Antonio Domenico Migheli, non resta che il dolore per la perdita del maestro, un dolore talmente forte da spingerlo ad accusare, con una spietata elegia, un paese intero del suo assassinio, Bonorva: "Ah paese duro e nefasto, questo è il dono che gli avevi preparato? Un solo occhio avevi e te lo sei strappato. Ora non lamentarti se ti ritrovi al buio".

In realtà, ad uccidere il poeta è stata la figlia Angela, per mano di due banditi, allo scopo di impadronirsi del suo patrimonio. Ma per Antonio Domenico Migheli la condanna rimane la stessa. Nel bene e nel male, l'operato di un individuo ricade sempre su tutta la comunità.  


                          Genesi del romanzo VOLEVA ESSERE VENTO - Arkadia editore

                                                                     Paulicu Mossa

                  INCONTRO CON PAULICU MOSSA

Ho incontrato il poeta Paulicu Mossa nell'estate del 2025, per almeno tre mesi di seguito. L'ho incontrato unicamente grazie al potere speciale dell'immaginazione, altrimenti non sarebbe mai potuto accadere dal momento che è morto più di 130 anni fa, assassinato quando aveva 71 anni, a Nurapé, il 6 agosto 1892, mentre a cavallo faceva ritorno a Bonorva.

A dire il vero, lo avevo già incontrato altre due volte, in anni precedenti, ma in entrambe le occasioni le cose non sono andate come mi aspettavo. Il nostro discorso si è interrotto a metà strada. Certo è però che i due incontri sono serviti, se non altro, a preparare il terzo, quello andato poi a buon fine.

Da quell'incontro con Paolo Mossa è scaturito, infatti, un romanzo dedicato alla sua storia, straordinaria e tragica, la storia dell'uomo più che del poeta, con le sue luci e le sue ombre, amori e disamori, sempre inseparabili. E' un romanzo che arriverà nelle librerie il 10 dicembre del 2026, pubblicato dall'editore Arkadia (distribuito da Messaggerie libri).

Durante la redazione del romanzo ho incontrato anche tanti altri personaggi che hanno interagito con lui. In particolare, il poeta di Osilo Antonio Domenico Migheli, suo allievo preferito. Diciamo pure un interlocutore privilegiato, quello più importante. Inoltre, ho incontrato diversi scenari, preziosi e suggestivi, sui quali si svolge la narrazione, senza di essi non esisterebbe neanche il romanzo. Ecco dunque gli scenari di questa storia: Bonorva, Dualchi, Florinas, Giave, Semestene, Cossoine, Torralba, Bonnanaro, Siligo, Oschiri, Osilo e Sassari.



              IL  CORO  DI  URI   -   FRA MUSICA E STORIA - Antonio Strinna - Arkadia Editore

                                     Copertina del libro "Il Coro di Uri - Fra musica e storia".

                   Lungo i suoi 25 anni di vita il CORO di URI, diretto dal M° Marco Lambroni,                                    ha pubblicato anche tre CD: 

                           BAJANOS (2008), URI ANTIGA (2013), PASCA E NADALE (2025).

                   Dopo questi tre CD a metà giugno sarà nelle librerie , anche in quelle on line,                                               un volume con il quale il Coro racconta i suoi 25 anni di vita.

                                              IL CORO DI URI - FRA MUSICA E STORIA 

                                                     Antonio Strinna - Arkadia Editore




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